In un epoca in cui la gente (e i protagonisti delle storie) non usava il pc o il cellulare semplicemente perche' non esistevano, in cui il movimento femminista frantumava il vecchio modo di concepire la società (come nel 2° congresso di Lotta Continua), in cui le radio "libere" (Tupac a Reggio Emilia, Tartaro a Verona, Alice a Bologna... per citarne alcune) incitavano alla rivoluzione e guidavano i cortei, in cui la polizia sparava nelle piazze (Giorgiana Masi a Roma), in cui Luciano Lama (segretario generale CGIL) veniva fischiato e cacciato dall' Universita' dove si era presentato con la sua scorta, in cui c'erano gia' state le bombe di Piazza Fontana e della Loggia (ma mancavano ancora l'Italicus e Bologna ecc. ecc.) ....
Andrea Pazienza disegnava protagonisti lontani dalla politica eppure attuali, micidiali, sconvolgenti per la loro drammatica, asettica, pulita violenza metropolitana....
Personaggi che non si dimenticano.